Risorse

Storie digitali - PR FESR 2021/2027

Il progetto Trame, percorsi di storia del Novecento. Contributo a una piattaforma per la fruizione integrata del patrimonio culturale emiliano-romagnolo e alla realizzazione di un portale sulla storia di Modena nel Novecento attraverso gli archivi della società civile è stato realizzato con il cofinanziamento di Regione Emilia-Romagna, Programma regionale FESR 2021/2027, Bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche archivi storici musei e altri istituti e luoghi della cultura. Il primo obiettivo è stato quello di valorizzare la digitalizzazione dei patrimoni realizzata con questa linea di finanziamento e, secondariamente, come obiettivo di medio/lungo periodo, quello di creare una infrastruttura digitale che consentisse, anche per gli anni futuri, di proseguire nel solco delle azioni già intraprese in tema di conservazione, digitalizzazione e diffusione dei patrimoni e dei progetti che da questi prendono vita.

Tutto il progetto è stato realizzato grazie al continuo confronto e la collaborazione attiva con lo staff del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e quello del Dipartimento delle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tutti gli archivi già inventariati dell’Istituto storico di Modena sono descritti nella piattaforma archivistica Archivi ER e, quelli digitalizzati, sono presenti nella Medialibray Lodovico. Grazie a questa preziosa collaborazione il progetto si è concluso con successo e nei tempi previsti dal bando, senza richiedere alcuna proroga e superando gli obiettivi quantitativi iniziali: sono state infatti realizzate 19.300 scansioni digitali, a fronte delle 17.000 programmate.
L'intervento si è sviluppato lungo due direttrici strategiche e complementari:

1. Digitalizzazione, catalogazione e metadatazione: I fondi archivistici sono stati inventariati in modo analitico tramite la piattaforma IBC-xDams e pubblicati sul portale Archivi ER. Per garantire l'interoperabilità e la pubblicazione sulla Lodovico Media Library (LML), ogni unità archivistica è stata metadatata secondo standard internazionali, integrando dati su segnatura, autore, contesto, contenuti e relazioni semantiche. Parallelamente, il materiale bibliografico è stato censito in SBN e i periodici curati dall'Istituto sono stati sottoposti a spoglio analitico, rendendo i singoli articoli e i full-text dei fascicoli direttamente consultabili e ricercabili su Bibliomo, OPAC SBN e Alphabetica.

2. Infrastrutture divulgative e Digital Humanities: Per connettere il rigore archivistico di ArchiviER con la fruizione generalista di Lodovico, è stata realizzata la piattaforma Modena Storie Digitali, pensata per dare respiro storiografico e narrativo ai fondi.
L'esempio più compiuto di questa linea è l'Atlante delle formazioni partigiane modenesi, un prodotto innovativo che sfrutta le metodologie delle Digital Humanities per offrire una lettura sincronica e geografica del racconto storico sulla Resistenza.

Impatto e ricadute sul territorio
Oltre a garantire una conservazione più sicura e duratura del patrimonio, l'investimento ha creato un ponte concreto tra la ricerca archivistica, il mondo della scuola e l'ambito universitario. Grazie alla collaborazione nativa con il centro DHMoRe (UNIMORE) e al coinvolgimento dei corsi di laurea, master e dottorato degli Atenei di Modena-Reggio Emilia, Parma e Bologna, le fonti digitalizzate sono diventate strumenti attivi per la didattica e la ricerca, valorizzando l'identità dell'Istituto anche in occasione dell'80° anniversario della Resistenza (1943-1945).

Tutto il progetto è stato presentato al convegno Storie digitali, percorsi di storia del Novecento modenese attraverso i patrimoni e le professionalità che cambiano organizzato il 15 dicembre a Modena e a Bologna il 6 febbraio al Convegno Un futuro necessario. Storie di innovazione dal bando Digital Humanities, presso il Tecnopolo Dama.