Archivio

Patrimonio

L’archivio storico dell’Istituto rappresenta un importante patrimonio documentale per la provincia di Modena, ed è stato dichiarato di “notevole valore storico” dalla Soprintendenza dei beni archivistici dell’Emilia Romagna. Esso è costituito da documenti cartacei, a stampa, riproduzioni fotografiche, manifesti, volantini, opuscoli, strumenti preziosi per lo studio della storia contemporanea.

Attraverso l’analisi della documentazione conservata è infatti possibile esaminare innanzitutto gli aspetti della lotta armata e non armata della Resistenza locale, e le trasformazioni socio-economiche, politiche e culturali del territorio provinciale in un arco temporale di oltre cento anni.

L’archivio costituisce anche un elemento essenziale per la conoscenza della storia dell’ente stesso, per come esso si è evoluto nel corso degli anni a partire dal 1950. L’Istituto, fin dalla sua costituzione, ha continuamente cercato di ampliare il proprio posseduto attraverso una politica di acquisizioni che ha dapprima privilegiato la matrice resistenziale, per poi allargare il proprio ambito d’interesse alla contemporaneità.

L’archivio si compone di oltre 130 fondi documentari, tra i quali una notevole importanza è rivestita dai settori relativi all’antifascismo, al fascismo, alla Resistenza e all’azione delle organizzazioni sindacali e dei partiti del secondo dopoguerra.

Cospicui sono, infatti, i depositi delle federazioni del PCI di Modena, del PSI di Carpi, del Partito d’Azione e della Camera confederale del lavoro di Modena, ma anche delle associazioni combattentistiche (ANPI, ALPI, FIAP) e dei perseguitati politici antifascisti di Modena. Importante è stato inoltre il reperimento dei documenti provenienti da fondi privati e, in copia, del materiale di altri archivi nazionali e stranieri, che hanno permesso un’articolata strutturazione dell’archivio, che contempera una diversità di punti d’osservazione tale da permettere un’ampia lettura della società modenese.

La sezione fotografica è costituita da tre grandi aggregati documentari: le fototeche dell’Istituto, quella della Federazione comunista modenese e quella della Camera confederale del lavoro di Modena. Nel complesso il patrimonio è costituito da oltre 40.000 fotografie. È inoltre presente una raccolta di fonti orali, composta da oltre 150 audiocassette che contengono interviste a partigiani, internati militari, antifascisti e militanti sindacali. L’istituto possiede anche un prezioso archivio audiovisivo; in continua implementazione, la sezione conserva una varietà di documentari storici riguardanti la seconda guerra mondiale e la Resistenza, riprese video relative ad avvenimenti di cronaca, cinegiornali degli anni Cinquanta e Sessanta provenienti dall’archivio del PCI modenese, ai quali vanno aggiunti filmati di propaganda politica ed un cospicuo numero di film storici. Questo materiale, consultabile unicamente in sede, può essere utilizzato solo a fini didattici.

Al fine di valorizzare e rendere maggiormente accessibile la documentazione sono stati intrapresi, nel corso degli anni, diversi progetti di riordino e inventariazione, con la parallela pubblicazione di strumenti per la ricerca dei documenti stessi e la creazione di banche dati informatizzate, in collaborazione con enti ed istituzioni territoriali.

Una prima banca dati in rete e on-line, ISIS, è stata costituita alla fine degli anni Novanta e ha reso disponibili i documenti conservati nell’archivio storico dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia e quelli degli Istituti associati o collegati e delle istituzioni che, per affinità tematiche delle loro raccolte archivistiche, hanno reso consultabili anche i loro dati.

 Accedi alla banca dati della rete degli archivi Insmli

 

L’Istituto storico, in anni più recenti, ha partecipato al progetto Archivi@ che mette in comunicazione tra loro gli inventari degli archivi storici del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari e del Centro documentazione donna, oltre che dell’Istituto storico: l’utente può individuare in quale archivio è collocato il documento fisico oggetto dello studio, ed esaminare una prima indicazione descrittiva e di datazione, con diversi livelli di approfondimento da una qualsiasi postazione informatica con accesso ad internet.

Accedi alla banca dati Archivimodenesi

 

La rete locale Archivi@ è collegata alla rete nazionale Archivi del Novecento, che raccoglie 83 istituzioni culturali italiane con oltre 750 fondi archivistici descritti, di cui circa 280 con inventario analitico a livello di fascicolo o di documento; in alcuni casi i documenti sono interamente scansionati e fruibili online come immagine digitale. Le schede biografiche disponibili online sono alcune centinaia.

Dalla primavera 2015 la rete è in via di ristrutturazione in seno alla Direzione generale archivi (DGA) nell'ottica di ridar vita alla rete nell'ambito di un nuovo portale tematico DGA dedicato alla politica e cultura. La pubblicazione online è prevista per la primavera 2016.

Accedi al sito provvisorio di Archivi del Novecento

 

L’Istituto storico di Modena dal 2007, pur mantenendo la propria presenza attiva nella banca dati dell’Istituto nazionale, ha aderito al Progetto ArchiviaMo, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, per valorizzare gli archivi storici del territorio modenese dei secoli XIX e XX. Il progetto prevede la pubblicazione degli inventari all'interno del sistema informativo curato dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, IBC Archivi, e tramite sistemi informativi a carattere tematico come Archivi del Novecento. A breve saranno consultabili online i primi inventari degli archivi posseduti dall’Istituto storico di Modena

 Accedi alla banca dati IBC-Archivi