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Da alcuni anni è notevolmente aumentata in tutta Europa l’attenzione verso i musei storici e i luoghi di memoria della seconda guerra mondiale, sia per effetto di alcune operazioni di riallestimento o di recupero di grande rilievo, sia per la maggiore consapevolezza che questi luoghi possono trasmettere in modo efficace la conoscenza storica della guerra, della deportazione e della Resistenza.

L’Istituto storico ha maturato una precoce vocazione in questo ambito, sia perché è stato chiamato nel 1955 a far parte del Comitato promotore della manifestazione nazionale della Resistenza nei campi di concentramento (realizzando una mostra che ebbe una diffusione eccezionale in Italia) e, poi, a far parte dei soggetti promotori del Museo Monumento al deportato politico e razziale di Carpi, sia perché coinvolto direttamente nella creazione del Museo della Repubblica partigiana di Montefiorino, inaugurato nel 1979, e poi riallestito nel 1996-96. Inoltre, sempre l’Istituto storico ha coordinato l’operazione ‘Memorial Santa Giulia’ che ha portato all’inaugurazione del memoriale in ricordo della strage di Monchio, Susano e Costrignano e della Resistenza nella zona di Monte Santa Giulia, ed è stato tra i soggetti fondatori della Fondazione Villa Emma – Ragazzi ebrei salvati.

Attualmente l’Istituto storico collabora alla gestione scientifica e didattica del Museo della Repubblica di Montefiorino, completamente ripensato e riallestito nel 2015, promuove attività culturali che insistono sul territorio di Palagano – in particolare per quanto riguarda il Parco di Santa Giulia – è presente nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Villa Emma ed ha assunto recentemente la gestione, in collaborazione con i Musei civici del Comune di Modena, del patrimonio del Museo del Combattente, ora chiuso. In locali contigui all’Istituto è stata predisposta la Sala del combattente, dove saranno allestite mostre finalizzate alla valorizzazione del patrimonio di oggetti, fotografie e documenti raccolti dall’Ancr di Modena.

Infine, nel corso degli anni l’Istituto storico ha tenuto rapporti con altre istituzioni presenti in Europa e, in questo quadro, mantiene una collaborazione assidua più che decennale con la Maison d’Izieu - mémorial des enfants juifs exterminés, realizzando viaggi di formazione per insegnanti e studenti, mostre, pubblicazioni, video che hanno fatto conoscere questa realtà al pubblico italiano.