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La Resistenza illustrata

[di Giulia Bondi, per Istituto storico di Modena e Q Code Magazine]

 

“Disegnare è lentezza, e la lentezza in una società iperveloce è un cambiamento di prospettiva, una liberazione”. Spiega così l’illustratrice bolognese Sara Menetti la sua passione per lo sketch crawling, illustrazione dal vivo, che rievoca la tradizione dei carnet de voyage.

Dal potere evocativo della parola liberazione, unito all’eclettismo di Stefano Ascari, sceneggiatore di fumetti e art director di Intersezione, è nata l’idea di “Tratti resistenti”: una maratona di disegno che ha portato a Modena quattro illustratori del gruppo “Sketch crawler Bologna”, a raccontare con la delicatezza del loro tratto e le sfumature degli acquerelli  alcuni luoghi della guerra e della Resistenza in città.

 

Nei disegni di Christian Cornia rivive Angelo Fortunato Formiggini, ricordato a Modena nel “tvajol” (in italiano tovagliolo): il punto dove cadde il corpo dell’editore di origine ebraica, che all’indomani delle leggi razziali si suicidò per protesta gettandosi dalla Torre Ghirlandina, simbolo della città. Il volto di don Elio Monari, salvatore di molti ebrei, fucilato a Firenze il 23 luglio 1944, sorride accanto alla facciata della chiesa di San Biagio, sua parrocchia e sede operativa della rete clandestina con la quale operava.

Dalle finestre del Palazzo Ducale, oggi Accademia Militare e dal 9 settembre 1943 sede della Platzkommandantur, scende la bandiera con la svastica degli occupanti nazisti, nell’illustrazione in bianco e nero di Dario Grillotti.

 


Sempre bianco e nero per una serie di volti, uomini e donne, qualcuno con la camicia bianca della festa, sguardi timidi da contadine imbellettate per l’obiettivo, sguardi fieri e pipa tra i denti per sembrare più spregiudicati: è ancora il tratto di Dario Grillotti a riprodurre alcuni dei caduti le cui fotografie compongono il sacrario al lato della Ghirlandina. Un monumento nato “dal basso”, spontaneamente, come rivela e ricorda l’illustrazione di Sara Menetti: prima nastri e bastoni appoggiati alla parete, semplici supporti per le foto dei dispersi portate dai familiari per scoprire se qualcuno aveva notizie.

E poi, negli anni, monumento, con le decine di volti accompagnate dalla motivazione della medaglia d’oro della Resistenza data alla città: le parole demodé come alcune delle acconciature, “il sangue generoso” e “la tracotanza nemica”, a incorniciare il sacrificio di uomini, donne, ragazze e ragazzi.

 


Si è mosso a cavallo tra passato e presente anche Vincenzo Bizzarri, che della Sinagoga ha notato, e riprodotto, anche la camionetta militare e le transenne, immagine dell’oggi ma evocativa anche per ieri. I disegnatori hanno notato i pilastrini del mercato alimentare, inaugurato nel 1931, con ancora sopra il fascio littorio.

Hanno ritratto quello che vedevano, ma anche la memoria dei luoghi, aiutandosi con l’applicazione “Resistenza Mappe Modena”, una serie di percorsi per tablet e smartphone dedicati alla Resistenza e alla guerra e curati dall’Istituto storico di Modena nell’ambito di un progetto regionale.

 

“È la prima volta che facciamo un percorso specificamente dedicato alla storia contemporanea”, spiega Dario Grillotti, fiorentino d’origine ma bolognese d’adozione. Armati di taccuini di varie misure e fogge e di piccolissimi astucci traboccanti pennarelli, matite e acquerelli, gli urban sketcher definiscono il proprio lavoro “local drawing” o “ritratto urbano”, e hanno riassunto la propria filosofia in una sorta di manifesto informale. Le regole del manifesto, che cominciano da “Disegniamo sul posto, all’aperto o al chiuso, catturando ciò che cogliamo attraverso l'osservazione diretta”, si concludono con “Mostriamo il mondo, un disegno alla volta”. Mutatis mutandis, non sarebbe dispiaciuta ai resistenti di 70 anni fa neanche la regola numero 6: “ci sosteniamo a vicenda e disegniamo insieme”.

 


Gli artisti che hanno partecipato alla prima edizione di Tratti resistenti

Dario Grillotti

Dario Grillotti, toscano di Viareggio nato nel 1984. Fresco di diploma di liceo scientifico si iscrive alla facoltà di architettura di Firenze, dalla quale fugge un paio di anni dopo, con un sospiro di sollievo da parte dell'edilizia italiana. Si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, il fumetto e il disegno sono sempre state le vere passioni, e vi si diploma nel 2008. Ha pubblicato fumetti con DoubleShot, Mad For Comix, e Delcourt come colorista, fa parte del collettivo indipendente "Katlang! Fumetti fatti in casa". Collabora con Giunti editore, Piemma e Kleiner Flug come illustratore, e come urban sketcher partecipa alle mostre delle associazioni "Matite in viaggio" e "Autori di diari di viaggio". Nel 2013 è stato selezionato al "Rendez-vous du Carnet de voyage" di Clermont-Ferrand con il suo carnet "Lifeguard - diario di un bagnino", e nel 2014 fa parte del gruppo dei disegnatori in cammino per "Di castello in castello" per un tour disegnato dei castelli del ducato di Parma e Piacenza.

Sara  Menetti

Sara Menetti vive e lavora come illustratrice freelance a Bologna. Collabora con il collettivo di autori di fumetti Mammaiuto, con il quale ha pubblicato il libro "Fototessere" e il carnet de voyage "Tokyo - un viaggio illustrato", e con la rivista online "Aspirina", per la quale pubblica le strisce intitolate "Cose stupide che succedono a chi cerca lavoro". Da qualche anno aderisce al movimento degli Urban Sketcher, fermandosi spesso a disegnare dal vivo scorci di città, paesaggi e persone. Nel tempo libero insegue animali. E cappottini. E animali con i cappottini."

Christian Cornia

Nasce a Modena l’8 settembre 1975. Negli anni 1996-1997 frequenta la Scuola di Fumetto “La Nuova Eloisa” di Bologna. Nel 2011 insieme ad altri disegnatori fonda l’associazione culturale Dr.INK con cui autoproduce libri illustrati. Collabora con l’agenzia internazionale di illustratori Advocate Art ed è insegnante di anatomia e character design nel corso di animazione della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Inoltre fa parte della comunità italiana di Urban Sketchers. Realizza fumetti, illustrazione e characters per editori, pubblicità, videogiochi e giochi di ruolo, tra cui Piemme Editore, Banca Intesa, Danone, Raven Distrinuzione, Giochi Uniti. Ha lavorato come colorista per il mercato francese con editori come Soleil, Delcourt e Dargaud; e come inchiostratore per la Marvel USA sulle testate Marvel Adventure Ironman, Marvel Adventure The Avengers e Daken.

Vincenzo Bizzarri

(Foggia, 1987) È tra i fondatori dell'Associazione Culturale Disagio Production. Collabora con l'Associazione Culturale Double Shot sugli antologici "Cose che parlano" e "Dreams", con la rivista specialistica online Lo spazio bianco e partecipa come disegnatore all'antologico "Dal Risorgimento alla Resistenza ­ Storie di Toscani che fecero l'Italia" edito dalla Fondazione Sistema Toscana Mediateca, Regione Toscana e Lucca Comics & Games Srl. Nel 2015 si specializza in Linguaggi del Fumetto all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Attualmente collabora con Klainer Flug, Chiarelettere e altre piccole realtà editoriali.

 


L'itinerario degli artisti

[tratto da "Resistenza mAPPe Modena"]

 

1. I luoghi del fascismo e della clandestinità: Casa Littorio, Federazione provinciale del Partito fascista repubblicano - Viale Vittorio Emanuele 41

 

2. Vivere in guerra, le bombe e la fame: Mercato coperto di frutta e verdura - Via Luigi Albinelli 13

 

3. Persecuzione, deportazione, solidarietà. La comunità ebraica modenese nella seconda guerra mondiale: La Sinagoga - Piazza Mazzini

 

4. La violenza: Piazzetta Torre - Ghirlandina

 

5. Resistenza civile e solidarietà: Parrocchia di San Biagio - Via del Carmine 

 

6. La liberazione: Palazzo Ducale